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Le Leghe d'Oro L’oro è altamente malleabile e, allo stato puro, si graffia molto facilmente. Per usi pratici, se non viene cioè usato solamente come riserva aurea in forma di lingotto, deve essere allegato con metalli meno nobili che lo rendono più resistente e meno soggetto ad usura. Nel corso dei millenni c’è stata una chiara evoluzione nell’impiego delle leghe: dall’uso di oro naturale,contenente sempre percentuali variabili d’argento tra 5 e 40% si è presto passati, soprattutto per migliorare il colore, alla vera e propria allegazione con il rame, che nell’oro naturale giunge a percentuali che oscillano intorno al 2/3 % ed è combinato alle caratteristiche impurità di metalli del gruppo del platino: platino, osmio, iridio e rutenio.  Solo dopo l’invenzione del metodo di purificazione dell’oro e con l’avvento della monetazione, vengono usateleghe standard, cioè di composizione regolare. L’oro raffinato venne in origine impiegato soprattutto per la monetazione, per garantire un valore fisso. Le più antiche monete d’oro sono quelle del re Creso (VII sec. a.C) e provengono da Sardi in Asia Minore. Il processo dipurificazione si diffuse gradatamente, non ovunque nello stesso periodo, ma in modo relativamente veloce in tutto il Mediterraneo, prendendo il posto dell’oro naturale non allegato e le leghe per gioielleria acquisirono così anch’esse composizioni regolari. La legapiù comune divenne quella contenente circa 10 % di argento e fu usata anche in periodo romano. Più tardi, l’oro venne allegato con argento e rame in percentuali variabili.  Compro Oro |
